Indice
- Polizze Chimpsoft Preventivi Gestione Installazione
- Gestione Chimpsoft Programma Pagamenti Broker Filtri Programma Avvisi
- Gestione Chimpsoft Polizze Pratiche Gestione Intelligente Polizze
- Gestione Chimpsoft Backup Rami Software
- Gestione Chimpsoft Preventivi Software Mac Assicurazioni Consulenti Scansionare
- Gestione Chimpsoft Pec Software Gestionale Assicurazioni Broker
Polizze Chimpsoft Preventivi Gestione Installazione
Assicurazione
In diritto con il termine assicurazione ci si riferisce ad un determinato tipo di contratto avente ad oggetto la garanzia contro il verificarsi di un evento futuro e incerto (rischio), generalmente dannoso per la propria salute o patrimonio.
Indice
Software gestione polizze assicurative
Programma per broker assicurativi
CHIMP – la piattaforma software per broker di assicurazioni e multimandatari
1 Oggetto del contratto assicurativo
2 Assicurazioni obbligatorie
3 Il contratto in generale, nozione
3.1 Il termine
3.2 La solidarietà tra condebitori
3.3 Contratto condizionale
3.4 L’art. 1362 sulle intenzione dei contraenti
3.5 L’interpretazione complessiva delle clausole
3.6 Gli effetti della trascrizione
3.7 L’art. 2704 e la data della scrittura privata nei confronti dei terzi
3.8 La classificazione del contratto di assicurazione
3.9 L’efficacia del contratto ex art. 1372
4 Le principali categorie di assicurazione
5 Requisiti necessari del contratto di assicurazione
5.1 Funzione del contratto di assicurazione
5.1.1 Il contratto di assicurazione contro i danni e la sua funzione indennitaria
5.1.2 Le condizioni generali di assicurazione
6 Il mercato assicurativo e la teoria economica
6.1 Interazioni fra attori del mercato
6.2 L’asimmetria informativa in un mercato assicurativo
7 Assicurazione sanitaria
8 Assicurazione RC auto
9 Voci correlate
10 Collegamenti esterni
Oggetto del contratto assicurativo
L’assicurazione ha lo scopo precipuo di “trasformare il rischio in una spesa”. Infatti attraverso la stipula di un contratto, l’assicurando “quantifica” il danno patrimoniale che esso avrebbe se l’evento garantito (il rischio) si verificasse.
Programma Gestione Polizze Assicurative
CHIMP è la piattaforma software completa per la gestione delle polizze per i broker assicurativi e gli agenti plurimandatari.
Più precisamente, si parla dell’esistenza di un’alea di rischio (rischio aleatorio). Affinché si possa concludere un contratto di assicurazione, occorre che l’eventuale verificarsi del rischio non sia controllabile da nessuna delle due parti (né da parte di colui che intende assicurarsi, né da parte della società di assicurazione).
Attraverso il versamento del premio, la società accolla a sé la gestione dell’eventualità del verificarsi dell’evento (detto “sinistro”) al concretizzarsi dello stesso, corrispondendo all’assicurato (ovvero agli eventuali eredi e/o beneficiari da quest’ultimo indicati) il capitale (o la rendita nel caso ad esempio di assicurazioni sulla vita) pattuito.
Il costo determinato, detto “premio (dal latino pretius) assicurativo” viene calcolato in base alla probabilità che l’evento stesso si verifichi. Questa viene determinata sulla base di svariati elementi, i cui principali possono così essere riassunti:
a) tavole statistiche (attuariali);
b) esperienza mutualistica dell’impresa (fabbisogno dell’impresa);
c) esperienza mutualistica del mercato nel detto rischio.
I contratti assicurativi possono essere sottoscritti come libera scelta tra individui (o società) e società di assicurazione e possono riguardare i più svariati campi (assicurazioni sul verificarsi di infortuni, di malattie, di incidenti, di eventi naturali, ecc.).
Una tipologia particolare di questi contratti riguarda gli eventi della vita umana, intesi come morte o sopravvivenza; in quest’ultimo caso, il rischio è rappresentato dal venir meno dei mezzi economici per mantenere il tenore di vita acquisito.
Assicurazioni obbligatorie
Alcune forme assicurative sono obbligatorie: il cittadino (o la società di persone e la società di capitali) è obbligato a contrarre un’assicurazione, alcune volte potendo anche scegliere con quali società stipulare un contratto di assicurazione obbligatorio (come, ad esempio un’assicurazione di responsabilità civile per la circolazione dei veicoli), altre volte invece essendo obbligato a rivolgersi ad un’unica società, tipicamente statale (come, ad esempio, per l’INAIL, assicurazione obbligatoria per la maggior parte dei lavoratori), ovvero, per essere obbligato contro i rischi derivanti dall’utilizzo del gas distribuito tramite le reti attraverso una polizza inclusa nella fattura emessa dalla società a partecipazione pubblica distributrice del gas che a sua volta è assicurata per tramite il Comitato Italiano GAS (CIG).
A fronte dello spostarsi del rischio (dalla persona alla società di assicurazione) la persona paga un importo (detto “premio assicurativo”) alla società di assicurazione che si impegna a sopportare un ben identificato rischio fino ad un determinato capitale assicurato o massimale assicurativo. I due termini (capitale assicurato o massimale assicurativo) hanno due significati diversi.
In campo previdenziale l’assicurazione generale obbligatoria detta A.G.O., è la serie di prestazioni previdenziali corrisposte dallo Stato attraverso gli enti previdenziali ove al posto del premio viene pagata una imposta comunemente chiamata contributi sociali.
Amministrare polizze programma collaboratori risparmio gestione personalizzato
Accesso gestione polizze gratis gestione
Chimpsoft amministrare calendario report assicurazioni pec software gestionale
Polizze accesso assicurazioni broker rate
Gestione Chimpsoft Programma Pagamenti Broker Filtri Programma Avvisi
Incendio
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
Incendio a Helsinki
L’incendio è una reazione ossidativa (o combustione) non controllata che si sviluppa senza limitazioni nello spazio e nel tempo dando luogo, ove si estende, a calore, fumo, gas e luce.
Programma Gestione Polizze Assicurative
CHIMP è la piattaforma software completa per la gestione delle polizze per i broker assicurativi e gli agenti plurimandatari.
Gli incendi rappresentano ed hanno rappresentato da sempre il fattore di maggior rischio per le attività umane e pertanto nel corso dei tempi sono state create metodologie per prevenirli e strumenti per combatterli. In particolare, con l’aumento delle concentrazioni di persone in spazi chiusi o comunque limitati, tipico degli agglomerati urbani e con l’aumento delle attività potenzialmente pericolose, il rischio incendi è divenuto uno dei più comuni. Per quanto detto la rivelazione incendi è divenuta una necessità primaria per evitare danni alle persone ed alle infrastrutture.
Indice
1 Cause di incendio
2 Condizioni
3 Fasi dell’incendio
4 Effetti dell’incendio
5 Gli incendi in Italia
5.1 Classificazione degli incendi
5.1.1 Per tipologia
5.1.2 Per classe
5.2 Incendio di progetto
5.3 Legislazione antincendio
6 Note
7 Voci correlate
8 Altri progetti
Cause di incendio
Incendio di sostanza chimica (combustione violenta ad alta temperatura)
Un incendio può essere provocato da diverse cause sia naturali (autocombustione, fulmini, ecc) che per mano dell’uomo per motivi casuali, leciti o illeciti (fortuito, provocato o doloso).
Alcuni esempi di causa: fiamme libere (p.es. operazioni di saldatura), particelle incandescenti (brace), provenienti da un focolaio preesistente (p.es: braciere), scintille di origine elettrica, scintille di origine elettrostatica, scintille provocate da un urto o sfregamento, contatto con superfici e punti caldi, innalzamento della temperatura dovuto alla compressione dei gas, reazioni chimiche in genere.
Il triangolo del fuoco
Condizioni
per avvenire un incendio è necessario che siano presenti tre elementi fondamentali (le “tre C” o triangolo del fuoco):
il combustibile: i materiali infiammabili sono classificati in base alla loro reazione al fuoco in 7 classi da 0 (incombustibile) a 6
il comburente: ruolo svolto usualmente dall’ossigeno
la temperatura: è necessaria la presenza di un’adeguata temperatura affinché avvenga l’innesco
Combustibile e comburente devono essere presenti in proporzioni adeguate definite dal campo di infiammabilità. Se non sono presenti uno o più dei tre elementi della combustione, questa non può avvenire e – se l’incendio è già in atto – si determina l’estinzione del fuoco.
Fasi dell’incendio
Ignizione: fase principale dell’incendio, dove i vapori delle sostanze combustibili, siano esse solide o liquide, iniziano il processo di combustione e la combustione è facilmente controllabile.
Propagazione: caratterizzato da bassa temperatura e scarsa quantità di combustibile coinvolta; il calore propaga l’incendio e si determina un lento innalzamento della temperatura, con emissione di fumi.
Flash Over: brusco innalzamento della temperatura ed aumento massiccio della quantità di materiale che partecipa alla combustione.
Incendio generalizzato: tutto il materiale presente partecipa alla combustione, la temperatura raggiunge valori elevatissimi (anche oltre 1000 °C) e la combustione è incontrollabile.
Estinzione: fase finale di conclusione della combustione per Esaurimento (termine dei combustibili) e/o Soffocamento (termine del comburente, solitamente voluta per l’auto estinzione di braceri ad alta temperatura).[1]
Raffreddamento: fase, solitamente, post-conclusiva dell’incendio e che comporta il raffreddamento della zona interessata ed è in concomitanza con il solidificarsi al suolo delle sostanze volatili più “pesanti” dei residui della combustione.
Schema degli effetti di un incendio
Effetti dell’incendio
L’incendio provoca effetti di diversa natura. Oltre al panico delle persone eventualmente coinvolte, le temperature elevate possono causare fenomeni di ustione o carbonizzazione oppure seri danni strutturali nel caso di elementi in cemento, acciaio o legno strutturale, con la differenza che di quest’ultimo è scientificamente calcolabile la durata in esercizio e quindi il tempo di fuga ammissibile. Infine molto danno è causato dai gas nocivi. Ad esempio la formazione di CO2 satura l’ambiente impoverendo la presenza di ossigeno; nel caso di combustioni non “complete” si può formare il monossido di carbonio o in altri casi è possibile la formazione di gas inquinanti NOx.
Gli incendi in Italia
Classificazione degli incendi
Visione dallo spazio del vasto incendio boschivo ad Anaheim (calif) nell’Orange County.03-11-2007
Incendio di un convento abbandonato a Massueville, Canada
Per tipologia
Incendio d’abitazione
incendio d’autovettura
incendio cassonetto
incendio materiale generico
incendio industriale
incendio boschivo.
Per classe
Classe A: fuochi di solidi, detti fuochi secchi.
La combustione può presentarsi in due forme: combustione viva con fiamme o combustione lenta senza fiamme, ma con formazione di brace incandescente. L’agente estinguente raccomandato è l’acqua (agisce sul calore) ma in alternativa si possono usare estintori a polvere polivalente (agisce sulle reazioni di ossidazione) (A-B-C).
Classe B: fuochi di idrocarburi solidificati o di liquidi infiammabili, detti fuochi grassi.
È controindicato l’uso di acqua a getto pieno ma non a getto frazionato o nebulizzato. Gli altri agenti estinguenti sono la polvere (A-B-C o B-C), il biossido di carbonio (CO2 che “soffoca” l’incendio abbassando la temperatura) e la schiuma antincendio (isola la combustione dal comburente), oppure estintori idrici. L’agente estinguente migliore è la schiuma antincendio (che varia dal tipo di sostanza coinvolta nell’incendio). Oggi esistono altre sostanze che hanno superato, in termini di prestazione, i liquidi schiumogeni. Si invita a esaminare il prodotto F 500 (sviluppato da HCT-USA).
Classe C: fuochi di combustibili gassosi.
Questi fuochi sono caratterizzati da una fiamma alta ad alta temperatura, la fiamma non si dovrebbe spegnere ma bisognerebbe raggiungere la valvola a monte e chiuderla per evitare che uno spegnimento continui a rilasciare gas altamente infiammabile nell’ambiente con conseguenze devastanti in ambienti chiusi (esplosione). L’acqua è consigliata solo a getto frazionato o nebulizzato per raffreddare i tubi o le bombole circostanti o coinvolte nell’incendio. Gli altri agenti estinguenti da utilizzare sono le polveri polivalenti (A-B-C), quelle di classe (B-C), mentre l’anidride carbonica, a seguito delle recenti omologazioni, non è più abilitata all’estinzione di questo tipo di incendio.
Classe D: fuochi di metalli.
Questi fuochi sono particolarmente difficili da estinguere data la loro altissima temperatura e richiedono personale addestrato e agenti estinguenti speciali. Gli agenti estinguenti variano a seconda del tipo di materiale coinvolto nell’incendio ad esempio, nei fuochi coinvolgenti alluminio e magnesio si utilizza la polvere al cloruro di sodio. Tutti gli altri agenti estinguenti sono sconsigliati (compresa l’acqua) dato che possono avvenire reazioni con rilascio di gas tossici o esplosioni.
Un tempo esisteva anche un’ulteriore classe, la “E”, riguardante gli incendi di impianti ed attrezzature elettriche sotto tensione (i cui estinguenti specifici sono costituiti da polveri dielettriche e da anidride carbonica), adesso esiste un’apposita etichetta, apposta sull’estintore che identifica se è possibile utilizzarlo su apparecchi in tensione oppure viene riportata la dicitura “utilizzabile su apparecchiature in tensione”. I nuovi estintori idrici, nebulizzando l’estinguente in fase di erogazione, perdono la caratteristica conducibilta’ elettrica delle sostanze a base d’acqua e ne consentono l’utilizzo su apparecchiature elettriche fino a 20000 volt, anche se commercialmente le omologazioni degli estintori portatili arrivano a 1000 V ad 1 metro di distanza.
Con l’approvazione della norma EN.2 del 2005 è stata introdotta la nuova classe “F” relativa ai fuochi sviluppantesi in presenza di oli, grassi animali o vegetali quali mezzi di cottura e più in generale dipendenti dalle apparecchiature di cottura stessa.
Incendio di progetto
Il D.M. del 14.01.2008, annovera tra le azioni eccezionali a cui può essere sottoposta una struttura, anche quelle derivanti da incendi.
A tal fine la normativa fa riferimento ad un incendio convenzionale di progetto definito attraverso una curva di incendio che rappresenta l’andamento, in funzione del tempo, della temperatura dei gas di combustione nell’intorno della superficie degli elementi strutturali.
La curva di incendio di progetto può essere:
naturale: determinata in base a modelli d’incendio e a parametri fisici che definiscono le variabili di stato del compartimento antincendio quest’ultimo definito come la parte della costruzione delimitata da elementi costruttivi resistenti al fuoco
nominale: adottata per la classificazione delle costruzioni e per le verifiche di resistenza al fuoco di tipo convenzionale.
In quest’ultimo caso, nel caso di incendio di materiali combustibili prevalentemente di natura cellulosica, la curva di incendio nominale è la curva nominale standard definita come segue:
θ = 20 + 345 log10(8t + 1)
dove:
θ è la temperatura dei gas caldi in gradi Celsius
t è il tempo espresso in minuti primi.
Nel caso di incendi di quantità rilevanti di idrocarburi o altre sostanze con equivalente velocità di rilascio termico, la curva di incendio nominale può essere sostituita con la curva nominale degli idrocarburi seguente:
θ = 1080(1 – 0,325e-0,16t – 0,675e-2,5t) + 20
Legislazione antincendio
La legge 353/2000 obbliga i Comuni a realizzare i Catasti delle aree percorse dal fuoco, dispone il divieto di riedificazione di fabbricati abusivi andati distrutti durante l’incendio.
Interpretando i possibili moventi di azioni dolose, la norma pone il limite di 15 anni per la modifica di destinazione, 10 anni per introdurre nuove costruzioni non esistenti o previste a piano urbanistico prima dell’incendio, 5 anni per azioni di rimboschimento col finanziamento pubblico.
Il codice penale (artt. 423 bis, e 424) ha trasformato l’incendio boschivo da reato di danno a reato di pericolo, prevedendo la reclusione da 1 a 5 anni per colpa, e da 4 a 10 anni per incendio doloso.
Poche sentenze di condanna hanno dato applicazione a questi articoli, sia per una carente mappatura delle zone a rischio (e pubblicazione ad albo pretorio), che per l’oggettiva difficoltà a raccogliere prove distrutte dagli incendi.
La legge 349/1986 impone agli enti pubblici di costituirsi parte civile nei procedimenti penali a carico di responsabili di danni alla cosa pubblica. Il risarcimento del danno consiste nella compensazione delle spese di spegnimento, ma anche del danno al soprassuolo e al sottosuolo: per la quantificazione del danno ambientale, si effettua una stima in termini di perdita economica di prodotti legnosi e servizi non più erogabili dall’ecosistema-foresta, nonché gli oneri di rimboschimento dove il danno non è persistente.
In difetto di questa azione, può ravvisarsi un danno erariale ripetibile, da parte della Corte dei Conti, che a quel punto procede personalmente verso dipendenti e funzionari inadempienti, per atti (anche omissìvi) compiuti in violazione di diritti (Costituzione, art. 28; art. 18 Testo Unico n.3/1957 per il risarcimento alla PA dei danni derivanti da violazione di obblighi di servizio).
La Corte dei Conti ha competenza esclusiva nella valutazione del danno ambientale (DLgs. 152/2006). L’azione di risarcimento procede per danno pubblico sociale contro un patrimonio indisponibile (art. 822 e 823 c.c.), e si svolge parallelamente al procedimento penale (Consulta. n. 272/2007, Cassazione n. 06581/06). La sanzione penale pecuniaria a favore delle parti civili tiene conto delle somme già corrisposte nel procedimento contabile.
Le spese di spegnimento sono stimabili in 8.000 euro/ora per gli aerei (oltre a 1.200 euro/ora di carburante nel 2008), e 3.000 euro/ora per gli elicotteri[2]. Per la stima del danno ambientale e delle spese di spegnimento, esiste un riferimento giurisprudenziale standard (uno dei primi disponibili) tabulato dal Corpo Forestale in collaborazione con l’Università di Firenze.
Nell’analisi delle cause, sono dati rilevanti la correlazione inversa fra incendi e occupati in agricoltura, la prevalenza degli incendi in estate in aree sotto i 700 metri di altitudine oltre la quale non si trova una vegetazione secca e arida, la probabilità pari a 1/1000 che il rilascio di mozzicone di sigaretta acceso dia origine a un incendio. Le azioni determinanti sono in larga parte la negligenza e le azioni volontarie.
La legge 353/2000 identifica le operazioni di pulizia e manutenzione del bosco, attribuendo ai Comuni poteri sostitutivi dei proprietari inadempienti (con relativo addebito degli oneri), in particolare nelle aree a rischio di incendio. Al momento, gli interventi non sono detraibili dalle tasse.
La legislazione non contempla ordini interdittivi in merito all’accensione di fuochi verso piromani o soggetti protagonisti di incendi.
La Direttiva 2001/95/CE obbliga i produttori di immettere sul mercato soltanto prodotti sicuri. Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell’UE, il 17 novembre 2011, spetterà alle autorità nazionali far rispettare questa nuova misura di sicurezza antincendio. Fra i prodotti oggetto di applicazione, ritroviamo la vendita di sigarette tipo Reduced Ignition Propensity.
Note
^ Lo sviluppo degli incendi
^ Convegno Nazionale di Italia Nostra, Roma, 23 luglio 2008
Amministrare polizze provvigioni gestione multiutente polizze facile titoli
Accesso gestione assistenza programma assicurazioni multipostazione software
Chimpsoft amministrare email sicuro amministrare privacy programma
Polizze accesso moderno broker coperture semplice
Gestione Chimpsoft Polizze Pratiche Gestione Intelligente Polizze
Scoperto
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
In campo assicurativo per scoperto si intende quella parte di danno che resta a carico dell’assicurato. Può essere espresso in importo fisso (minimo o massimo scoperto) o in percentuale sull’entità del danno. È quindi un importo che si può conoscere solo dopo la quantificazione dell’evento dannoso, a differenza della franchigia, la cui entità è nota anche prima del verificarsi del danno. In considerazione del fatto che il valore assoluto dello scoperto potrebbe raggiungere livelli molto importanti è consuetudine da parte delle Compagnie di porre un limite massimo. Analogamente viene posto anche un limite minimo che permette di mantenere a carico dell’Assicurato un valore congruo anche in caso di danni non particolarmente importanti. In ogni caso, il risultato che si vuole ottenere con l’applicazione di franchigie o scoperti è la diminuzione del costo medio del danno e/o della frequenza di danno.
Programma Gestione Polizze Assicurative
CHIMP è la piattaforma software completa per la gestione delle polizze per i broker assicurativi e gli agenti plurimandatari.
In campo bancario, nel caso in cui l’importo degli addebiti in conto corrente ecceda quello degli accrediti, il conto assume un saldo debitore per il cliente. Ciò significa che la banca ha anticipato a quest’ultimo le somme necessarie ad eseguire pagamenti e si verifica di conseguenza lo scoperto di conto. Lo scoperto di conto va distinto dallo sconfinamento che ricorre quando il c/c è assistito da un fido. Lo scoperto di conto ha carattere episodico e necessita il pronto rimborso delle somme utilizzate a debito; il fido rappresenta una somma di denaro che la banca ha concesso al cliente e che questi può utilizzare liberamente; richiede la sottoscrizione di un apposito contratto che ne regola l’ammontare e le condizioni (ad esempio: tasso di interesse). L’utilizzo del conto oltre il limite di fido genera lo sconfinamento di conto.
Amministrare polizze compagnie scadenze software plurimandatario assicurazioni insurance
Accesso gestione software clienti reportistica broker percentuali
Chimpsoft amministrare programma gestione broker calcolo rendiconti
Polizze accesso polizze pdf gestione garanzie polizze
Gestione Chimpsoft Backup Rami Software
INA Assitalia è una compagnia assicurativa appartenente al gruppo Assicurazioni Generali e operante sul mercato italiano.Indice
1 Storia
2 Note
3 Voci correlate
4 Altri progetti
Storia
Direzione Generale INA Assitalia a Roma
Con un decreto del ministro Francesco Saverio Nitti, il governo di Giovanni Giolitti diede origine nel 1912 all’INA (Istituto Nazionale delle Assicurazioni), un ente pubblico specializzato nel monopolio italiano delle assicurazioni sulla vita.
La Società Assitalia (l’esatta denominazione era: Le Assicurazioni d’Italia, Società Anonima) nasce invece il 25 luglio 1923. Metà del capitale sociale dell’Assitalia è posseduto direttamente dall’INA stessa e metà del capitale è posseduto da diversi gruppi assicurativi privati.
Nel 1923 l’INA con l’istituzione di Assitalia S.p.A. entra nel ramo danni dapprima in società con altri in seguito, nel 1927, da sola rilevando l’intero pacchetto azionario[1].
A partire dal 1949 la società promuove la costruzione di case popolari per i lavoratori. Si stima che questo progetto abbia portato alla costruzione di 350.000 alloggi.
Nel 1992 il governo trasforma l’INA in S.p.A. con lo scopo di privatizzare la società.
Il processo di privatizzazione inizia nel 1994 con un’offerta pubblica di vendita e si conclude nel 1996 con la cessione dell’ultimo 31% del capitale sociale ancora detenuto dal Ministero del Tesoro.
Negli anni il ruolo tra gli azionisti delle Generali, un importante gruppo assicurativo italiano, cresce sempre di più finché nel febbraio 2000 INA Assitalia entra a far parte del gruppo Assicurazioni Generali.
Successivamente, il 31 dicembre 2006 Generali, fonde le compagnie per costituirne una sola: Ina Assitalia S.p.A.
In passato è stata anche sponsor di entrambe le squadre calcistiche della capitale: dal 1997 al 2002 della Roma e dal 2005 al 2007 della Lazio.
Note
^ Storia di INA Assitalia
Amministrare polizze opensource assicurazioni fax windows automatico promemoria
Accesso gestione broker multiruolo programma excel sinistri
Chimpsoft amministrare assicurazioni produttori polizze multimandatario
Polizze accesso gestione criptato sicurezza assicurazioni
Gestione Chimpsoft Preventivi Software Mac Assicurazioni Consulenti Scansionare
Allianz SE, (già AG) è un’azienda di servizi finanziari con sede a Monaco, in Germania. L’attività principale del gruppo è l’assicurazione, di cui è uno dei maggiori gruppi in Europa.Indice
1 Storia
2 Management
3 Italia
4 Il logo Allianz
5 Sport
6 Note
7 Voci correlate
8 Altri progetti
9 Collegamenti esterni
Storia
Allianz è stata fondata a Berlino nel 1890[1] e ha trasferito la sua sede principale a Monaco di Baviera nel 1949.
Alla fine del diciannovesimo secolo apre una succursale a Londra. Dopo la Seconda guerra mondiale, le attività economiche riprendono gradualmente: apre un ufficio a Parigi verso la fine degli anni cinquanta e uno in Italia negli anni sessanta. Nel corso degli anni settanta l’espansione prosegue in Gran Bretagna, Olanda, Spagna, Brasile e Stati Uniti d’America. Nel 1986, Allianz acquista Cornhill Insurance PLC, compagnia assicurativa londinese, e una partecipazione in Riunione Adriatica di Sicurtà (RAS), compagnia di assicurazioni di Milano.
Nel 1990, Allianz inizia un’espansione in otto stati dell’Europa dell’est partendo dall’Ungheria. Nello stesso decennio, Allianz acquisisce Fireman’s Fund, un fondo monetario americano e una partecipazione in Assurances Generales de France (AGF) di Parigi. Queste acquisizioni furono seguite da un’espansione in Asia e dalla creazione di numerose joint ventures e acquisizioni in Cina e Corea del Sud.
Nel 2001, Allianz acquista Dresdner Bank, banca tedesca, formando Allianz Dresdner Asset Management che in seguito (2004) verrà denominata Allianz Global Investors.
L’8 febbraio 2006 gli azionisti di RAS approvano la fusione con Allianz. Come conseguenza di questa operazione il gruppo Allianz si converte in Società Europea (SE) il 13 ottobre 2006.
Dal 1 ottobre 2007 è presente in Italia con la denominazione di Allianz S.p.A., in cui ha conglobato le preesistenti compagnie Allianz Subalpina, Lloyd Adriatico, e RAS (ora divisioni commerciali della “casa madre”). Come conseguenza della fusione, mentre è rimasto immutato il marchio Allianz Subalpina, i precedenti marchi delle restanti due società si sono trasformati rispettivamente in Allianz Lloyd Adriatico e Allianz RAS.
Nel corso dell’agosto 2008[2] Allianz ha annunciato la vendita delle quote di sua proprietà di Dresdner Bank a Commerzbank, in larga parte in cambio di azioni. Come conseguenza di questa operazione, Allianz possiederà una quota rilevante del nuovo gruppo bancario Commerzbank/Dresdner.
Presenza del Gruppo Allianz nel mondo
Allianz è ora presente in più di 70 paesi con oltre 180 000 dipendenti. A capo di questo gruppo internazionale è posta la holding, Allianz SE. Il gruppo Allianz fornisce agli oltre 80 milioni di propri clienti un insieme di servizi assicurativi, finanziari e bancari. Al 31/12/2012 vanta una invidiabile Solvency ratio pari al 197%.
Management
Amministratori delegati:
1991-2003: Henning Schulte-Noelle
2003-presente: Michael Diekmann
Italia
Allianz SE è presente in Italia dal 1° ottobre 2007 con la denominazione di Allianz S.p.A.. In questa società sono state conglobate, trasformandole in divisioni commerciali, le preesistenti compagnie Allianz Subalpina, Lloyd Adriatico, e RAS.
Come conseguenza della fusione dal 1° ottobre 2007:
il marchio Lloyd Adriatico si è trasformato in Allianz Lloyd Adriatico;
il marchio RAS si è trasformato in Allianz RAS;
è rimasto immutato il marchio Allianz Subalpina;
RasBank, la Banca del Gruppo Ras che si avvale dei Promotori Finanziari (Financial Advisors), ha cambiato denominazione divenendo Allianz Bank Financial Advisors.
Fanno parte del Gruppo Allianz S.p.A.:
Genialloyd
CreditRas Assicurazioni e CreditRas Vita
Allianz Bank Financial Advisors
Investitori SGR
Fondazione UMANA MENTE
A partire da maggio 2013 Allianz un nuovo passaggio nel processo di integrazione: i tre marchi delle divisioni commerciali lasceranno il posto ad un unico marchio Allianz. Corrispondentemente anche le tre reti di Agenti si fonderanno in un’unica nuova entità.[3]
Il logo Allianz
Il logo di Allianz è l’evoluzione stilistica dello stemma dell’aquila imperiale, adottato dalla società fin dal 1890, anno della sua fondazione.[4]
Sport
Allianz ha acquistato i diritti sul nome dell’Allianz Arena, uno stadio di calcio nella zona nord di Monaco di Baviera, Germania, che è sponsorizzato da Allianz stessa. Dalla sua apertura avvenuta nel corso della stagione 2005-2006, nello stadio hanno giocato due squadre di calcio professionistiche: Bayern Monaco di cui Allianz è anche “Premium Sponsor” (fino al 2010) e TSV 1860 Monaco.
Allianz nel corso del 2006 ha acquistato la squadra calcistica polacca Gornik Zabrze.
Allianz a partire dal 2000 è sponsor del team di Formula 1 Williams F1.
Allianz a partire dal 2006 è sponsor del Comitato Paralimpico Internazionale (IPC)
Allianz ha acquisito i diritti sul nome del nuovo stadio di Nizza, Allianz Riviere appunto, in fase di costruzione e che sarà inaugurato a giugno 2013.
Amministrare polizze programma polizze broker installazione
Accesso gestione programma collaboratori risparmio gestione personalizzato
Chimpsoft amministrare polizze gratis gestione
Polizze accesso calendario report assicurazioni
Gestione Chimpsoft Pec Software Gestionale Assicurazioni Broker
Incidente
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
Con il termine incidente ci si riferisce ad un fatto che viene improvvisamente a interrompere il procedere regolare di un’azione; più precisamente si tratta di un fatto imprevedibile, che ha gravi conseguenze e non è intenzionale.
Programma Gestione Polizze Assicurative
CHIMP è la piattaforma software completa per la gestione delle polizze per i broker assicurativi e gli agenti plurimandatari.
Unfall A 99 Ludwigsfeld umgestuerzter Pferdeanhaenger 002.JPG
Indice
1 Etimologia
2 Significati
3 Voci correlate
4 Altri progetti
Etimologia
L’etimologia della parola va ricercata nel latino incidens, participio presente del verbo incidere “accadere, sopravvenire”.
Significati
Il termine è comunemente usato come equivalente di incidente fisico per indicare infortunio, disgrazia, sinistro (es: incidente domestico, incidente stradale, incidente aereo, incidente marittimo).
Può altresì indicare un incidente di percorso, cioè un evento o fatto casuale che, pur costituendo un momento negativo, una battuta d’arresto o un temporaneo ostacolo, sostanzialmente non cambia il regolare progresso di un’attività intrapresa.
L’incidente si colloca quindi come gravità tra il fatto accessorio o incidentale (in inglese incident) un evento casuale che turba il corso degli avvenimenti (non necessariamente in modo negativo, inclusi guasti e avarie di modesta rilevanza) e la catastrofe.
È altresì usato per indicare una disputa sorta inaspettatamente, durante una discussione, su un argomento secondario rispetto alla questione principale, oppure può riferirsi ad un deterioramento dei normali rapporti diplomatici tra due nazioni (incidente diplomatico).
Viene utilizzato talvolta per definire scontri fisici, tafferugli e problemi di ordine pubblico in generale.
In giurisprudenza il termine è stato impiegato per l’incidente probatorio.
Per analogie e differenze, si veda anche la voce sinistro in senso assicurativo.
Voci correlate
Incidente stradale
Incidente aereo
Incidente nucleare
Incidente fisico
Sinistro assicurativo
Incidente diplomatico
Amministrare polizze rate programma pagamenti broker filtri
Accesso gestione programma avvisi provvigioni gestione multiutente polizze
Chimpsoft amministrare facile titoli assistenza programma
Polizze accesso assicurazioni multipostazione software email sicuro amministrare




